02-06-2014 - Troi des cascades lungo il torrente Orvenco

Ritrovo: Ore 8.45 presso il parcheggio del Comune di Montenars (Via Isola, 2).

Punto di arrivo: Agriturismo “Al Tulin”, ora stimata di arrivo 12.30.

Dislivello: circa 200 m.

Scala difficoltà: escursionistico.

 

Il percorso segue un suggestivo tratto del torrente Orvenco, conosciuto come “Troi des cascades”.

Immerso in una cornice boschiva di aceri, frassini e carpini, il sentiero costeggia l’argine sinistro del torrente che in più punti compie degli spettacolari salti che ne motivano il nome.

Il punto di incontro è previsto di fronte al Municipio di Montenars alle ore 8.45 di lunedì 2 giugno, da qui con le auto ci sposteremo in località Salt di Artegna (240 m s.l.m.) dove inizieremo la risalita lungo il sentiero.

Il percorso è a tratti impegnativo, con passaggi in forte pendenza: si raccomanda quindi particolare prudenza, oltre che una adeguata preparazione fisica.

Dopo pochi minuti di cammino si incontrano sulla sinistra i suggestivi resti del Mulino Comini, un opificio idraulico un tempo azionato dalle acque dell’Orvenco. Proseguendo lungo il sentiero si oltrepassa una prima briglia, fino a raggiungere un’imponente cascata formata da più salti d’acqua: “la Turbine”(275 m s.l.m.).

Da qui il sentiero si perde in un piacevole bosco di castagni fino a raggiungere la sommità di una collina. Scendendo lungo la traccia, mantenendosi a sinistra, sarà possibile ricongiungersi all’Orvenco in corrispondenza di una serie di briglie.

Queste opere, costruite dall’uomo, hanno lo scopo di diminuire la pendenza naturale dell’alveo, rallentando così la corrente e diminuendone il potere erosivo.

L’aspetto scenico generato da queste cascate è particolarmente suggestivo: ognuno di questi salti crea ai suoi piedi pozze d’acqua smeraldina, dove, nelle giornate particolarmente calde d’estate, è possibile anche indugiare in un bagno.

Proseguendo si giunge in un tratto dove il torrente scorre lungo una parete strapiombante; alzando lo sguardo è possibile scorgere, sulla cima della rupe, i resti dell’antico castello di Rovistagno.  Il toponimo, che significa “rupe dei corvi”, è attribuibile secondo molti a un’origine tedesca del periodo ottoniano (X-XI secolo).  La posizione strategica, protetta dallo strapiombo sul torrente Orvenco, consentiva al castello di dominare la pianura circostante.

Il percorso prosegue per un lungo tratto pianeggiante; si possono così osservare le numerose pozze intervallate da rapide che scorrono sulla roccia affiorante, dove non di rado è possibile scorgere in volo il merlo acquaiolo intento a pescare, nelle limpide acque, qualche invertebrato acquatico.

Nell’ultimo tratto ci si allontana di qualche decina di metri dall’Orvenco percorrendo un variegato bosco di latifoglie e dopo circa 200 m si giunge alla splendida cascata del Tulìn (430 m s.l.m.) dove il ponticello che la sovrasta consente la visione dall’alto del turbine d’acqua che ha scavato il suo letto nella roccia compatta.

Dal Tulìn si giunge alla conclusione della passeggiata presso il parcheggio dell’omonimo agriturismo, dove, per chi lo desidera si potrà sostare per pranzare insieme.

Per aderire all'iniziativa potete scaricare il modulo di iscrizione e comunicare la vostra partecipazione tramite mail a info@farfallenellatesta.it

Per ulteriori informazioni chiamare il n° 3471583263.

 

Ai partecipanti è richiesto abbigliamento e attrezzatura adatte ad una escursione in natura.

In caso di pioggia l’uscita sarà rimandata alla domenica successiva. 

 

La Comunità Montana propone agli escursionisti appassionati di puntare l’obiettivo fotografico per immortalare i paesaggi, i particolari ed i momenti più suggestivi dell’escursione. Le fotografie che potranno essere inviate a: cm.pontebba@cmpontebba.regione.fvg.it, (specificando nell'oggetto: "foto escursione del 02-06-2014" ed indicando nome e cognome  dell'autore), serviranno non solo ad arricchire l’archivio fotografico del territorio della Comunità, ma  verranno proiettate a conclusione delle escursioni effettuate nell’anno e pubblicate sul sito dell'Ente.

Galleria fotografica escursione