Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale

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Foto: archivio fotografico Palazzo Veneziano-Proprietà foto: Claudia Zelloth
Optanti valcanalesi in partenza da Valbruna

L’archivio “Quellmalz”

Rintracciato presso l’Istituto per l’Educazione Musicale in lingua tedesca e ladina di Bolzano, ed acquisito dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale per implementare l’archivio del Museo Etnografico Palazzo Veneziano di cui è proprietaria, l’archivio “Quellmalz” relativo alla Valcanale consiste in una raccolta di narrazioni, canti e musiche popolari, trasmesseci per voci di singole persone, cori e gruppi bandistici e registrate nell’anno 1940.

Si tratta di una piccola parte della raccolta che prende il nome dal musicologo Alfred Quellmalz, incaricato negli anni dal 1940 al 1942  dalla società “Ahnenerbe”  a registrare le diverse espressioni della cultura popolare tedesca riscontrabili nella Valcanale nel periodo immediatamente precedente alla grande emigrazione verificatasi in seguito alle opzioni.

La società “Ahnenerbe” (lett. l’eredità degli avi) nata nell’ambito della politica nazionalsocialista, si occupava di ricerca in campo archeologico, antropologico, artistico, storico ed aveva come scopo primario, quello di legittimare scientificamente la superiorità della razza ariana. In Alto Adige ed in Valcanale fu Alfred Quellmalz assieme ad alcuni collaboratori, a registrare su 400 nastri magnetici 140 ore di musiche, canti e narrazioni, oggi digitalizzate e raccolte in formato CD. La parte relativa alla Valcanale  consta di 8 CD contenenti anche 20 schede con i dati dei gruppi e dei cori che eseguono i brani musicali, e 7 schede con i dati di alcune delle persone che ne fanno parte. Le registrazioni in possesso dell’Archivio di Palazzo Veneziano hanno una durata totale di circa  sei ore e mezza. La qualità delle registrazioni e le caratteristiche della parlata di singole persone sono tali da non consentire la facile comprensione di quanto narrato o dei testi integrali delle canzoni, ma indubbiamente i contenuti delle singole tracce sono di grande interesse per coloro che fossero interessati allo studio dei dialetti, delle tradizioni locali, del canto popolare, della musica tradizionale. Sono disponibili le traduzioni in italiano di buona parte dei testi narrati (con esclusione delle tracce  poco comprensibili).  

L’archivio è consultabile previo appuntamento. Per avere maggiori informazioni in merito ai contenuti dell’archivio o per fissare un appuntamento si consiglia di  telefonare al nr. 0428-64970 negli orari di apertura del museo, ovvero da martedì a domenica, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 18.00.

palazzoveneziano@cm-pontebba.regione.fvg.it

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Das “Quellmalz-Archiv”

 
Aufgefunden im Institut für Musikerziehung in deutscher und ladinischer Sprache in Bozen, und von der Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale erworben, um das Archiv des Ethnographischen Museums “Palazzo Veneziano”, von dem sie Besitzerin ist, zu bereichern, ist das “Quellmalz Archiv” eine Sammlung von Geschichten, Liedern und Volksmusik, die uns die Stimmen von Personen, Chören und Musikkapellen aus dem Jahre 1940 übertragen haben.

Es handelt sich um einen kleinen Teil der Sammlung , die ihren Namen dem Musikwissenschaftler Alfred Quellmalz verdankt, der in den Jahren 1940 bis 1942, unmittelbar vor der großen Migration, im Auftrag des sogenannten Ahnenerbes, im Kanaltal das Lied-und Erzählgut der zur Auswanderung bestimmten Kanaltaler Bevölkerung aufnahm.

Die Forschungsgemeinschaft „Deutsches Ahnenerbe e. V.“p war eine Forschungseinrichtung des  Nationalsozialismus, deren primäre Aufgabe darin bestand, den Abstammungsmythos und die vermeintliche Überlegenheit der sogenannten arischen Rasse wissenschaftlich, mit archäologischen, anthropologischen, kunstwissenschaftlichen und geschichtlichen Forschungen zu legitimieren .
In Südtirol und Kanaltal,nahmen Alfred Quellmalz und seine Mitarbeiter über 400 Magnetbänder auf, mit rund 140 Stunden Aufnahmezeit, zwischen Musik, Liedern und Erzählungen, die heute im Cd-Format gesammelt und digitalisiert worden sind.
Der Teil über das Kanaltal besteht aus 8 Cds, inbegriffen 20 sogenannte „Materialbögen“ und 7 „Personalbögen“, mit den Angaben über Menschen, Musikgruppen und Chören, die die Lieder und die Musikstücke vortragen. Die Aufnahmen im Besitz des Archivs „Palazzo Veneziano“,  haben eine Gesamtlänge von etwa sechseinhalb Stunden. Die Aufnahmequalität und die Eigenschaften in der charakteristischen Sprache einzelner Personen, erschweren das Verständnis der Erzählungen und der Texte der Lieder, aber zweifellos ist der Inhalt von großem Interesse für jene, die interessiert sind am Studium der Dialekte, der örtlichen Traditionen, der Volkslieder und der traditionellen Volksmusik. Zum großen Teil stehen die Űbersetzungen in italienisch der genannen Texte zur Verfügung. (mit Ausnahme der wenig verständlichen Teile)

Das Archiv ist mit vorheriger Anmeldung zugänglich. Um weitere Informationen über den Inhalt des Archivs zu erhalten oder um einen Termin zu vereinbaren, empfiehlt man zu telefonieren, nr. 0428-64970 in den Őffnungszeiten des Museums, von Dienstag bis Sonntag, vormittags 10.30 bis 12.30, nachmittags 15.00 bis 18.00 Uhr.

palazzoveneziano@cm-pontebba.regione.fvg.it